Chi sono

Non è per niente facile fare una presentazione personale. Ho pensato di scrivere un curriculum tradizionale. No, non sa di me. Ho pensato di scrivere una breve presentazione. Nemmeno quella mi convince. Allora ho deciso che, per il momento, lascio parlare un po’ le immagini e un po’ le parole.

Autunno 2016
La mia foto-CV attuale
Questa foto è la prima, che mi appartiene.

Un primo piano, appena mi sono rasata i capelli questo autunno. E’ venuta a mancare la mia gatta, Tuja, e nel giro di qualche giorno la chioma – che copriva tutta la schiena – si è ridotta a 8 millimetri. Mi capita di farlo ogni 7/8 anni circa: con uno sguardo retrospettivo, ho iniziato alle elementari, e lo sto facendo ancora.

Viola Suzuki
Il mio primo saggio di viola con la Scuola di Musica E.M.M.A. di Treppo (UD)
La viola: è il mio strumento. Sono una principiante, ho iniziato alla veneranda età di 33 anni – cioé ad agosto 2016 – affidandomi alla guida esperta di Elena, una maestra che segue il metodo Suzuki anche per gli adulti. E’ una nuova prospettiva nel mio cuore: mi sta spalancando spazi interiori che non immaginavo di avere. E me la godo. NB: il 29 dicembre, ho anche fatto il mio primo saggio. Il y a toujours une petite chance!

Esame Montessori
I cilindri sonori

Esame Montessori 1
Nomenclature: le parti della mela

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La presa principe
 

Esame Montessori 2
Travaso liquido da bicchiere a bicchiere
I materiali Montessori – le aste di lunghezza nella foto in alto, e qui sopra i cilindri sonori, la presentazione di una nomenclatura e un travaso liquido – che ho imparato diventando educatrice Montessori per la fascia d’età 0-3 anni grazie al corso dell’Opera Nazionale Montessori.

Nella foto in alto siamo ritratti il mio bimbo ed io mentre sperimentiamo il labirinto, una delle possibili costruzioni con le aste.

Quindi qui si intravede anche la me “mamma multitasking“, come mi hanno iniziato a chiamare. C’è tanto amore, nell’essere mamma; e approfondire l’educazione porta nutrimento a G e a me.

Aisha, la mia fedele aiutante
Aisha, la mia fedele aiutante
Piedino e manona nella foto in alto, Aisha ed io qui: questa è la bambola con cui insegno (adesso in realtà c’è anche William, ma lo vedrete in altra sede). Sono insegnante A.I.M.I. e conduco i corsi di Massaggio Infantile IAIM-AIMI sia in gruppo che individuali, seguendo le direttive di Vimala McClure che ha ideato e divulgato la sequenza proposta, coniugando una pratica – millenaria – di cura dei nostri figli con le scoperte della scienza e le esperienze di migliaia di genitori in tutto il mondo.

La Tribù di m.a.n.a.
La Tribù di m.a.n.a.
Questa immagine si riferisce al progetto “m.a.n.a.”, che sta per venire alla luce in quel del Friuli. Ne sono parte come fondatrice e promotrice, ma ne potrò parlare solo una volta svelato, a voce, a chi mi sta vicino.

Coperta Sirena
Inizio della Coperta Sirena

Cuore di maglia
Cuore di maglia
Questa è una passione che arde nel cuore e nelle mani: il lavoro a uncinetto e, da pochi mesi, il lavoro con i ferri da maglia. Vorrei dedicarmici di più, e sto creando uno spazio apposito per condividere queste arti con altre persone che hanno voglia di utilizzare il loro tempo e la loro energia in questo modo, creando con le mani.

Farfalle
Incontri
Queste farfalle sono invece un simbolo di mutamento e di caducità: di questo mi occupo quando lavoro come professionista della relazione d’aiuto. Offro infatti un servizio di counselling (così come individuato dalla L. 4/2013, cioé come professione intellettuale) con l’obiettivo di aiutare i miei clienti ad aiutarsi. Si sostanzia in un percorso di consapevolezza di sé fondato sulla pratica dell’Ascolto. Lo scrivo con la A maiuscola, perché si tratta di un ascolto a tutto tondo, un ascolto che permette di ascoltarsi… come l’architettura di una buona sala di concerti, che permette al suono di espandere in tutte le direzioni. Nell’ascolto distinguiamo diversi piani dove poter mettere attenzione: corpo, nostra prima casa, terra; emozioni, colori e sapori dei nostri paesaggi interiori, acqua; pensieri, forme che disegnano strade, autostrade o sentieri da scoprire, aria. Un piano  ancora più sottile è quello energetico raggiungibile grazie alle pratiche meditative, fuoco. 


… il deserto… c’è uno spazio, dentro di me, che assomiglia a questo deserto. Che è uno spazio denso, ricco e fertile. So che può sembrare un controsenso, ma per me è così. Non sono mai stata nel deserto, nel mondo fuori. Ho vissuto epoche intere nel mio deserto dentro. E, dopo averci trovato tesori, vuoto, paure, solitudini, scheletri, ricordi, traumi, rabbia, desolazione… bé, dopo un po’, che anzi è stato molto, questo deserto si è riempito. E’ uguale a com’era, eppure è totalmente diverso. Per me questo è uno spazio sacro, dentro, e un po’ magico. E’ dove sono accadute e stanno accadendo molte cose, tra le quali ce n’è qualcuna che vorrei condividere anche con te.

Multipotenziale
Multipotenziale
Boccioli che potrebbero contenere cose diametralmente opposte; una collezione di oggetti tra i più vari e variegati; tutti i paesaggi della terra e delle stelle; il volto di ogni essere umano; qualche miliardo di cellule che, pur vivendo insieme, ancora non ha deciso per una forma unica, perché le forme possono andare bene. Sto scoprendo proprio ora che non sono come mi hanno raccontato, e, anzi, provo una profonda soddisfazione nell’essere mossa da un sentire profondo che mi porta a fare più cose, in vari campi, a momenti alterni. E posso smettere di cercare di farle andare insieme, perché ognuna  ha il suo percorso, la sua origine, la sua funzione, la sua intenzione. E allora provo a lasciare che siano, così come sono, emissari differenti di uno stesso grande fiume. E cerco di nuotare a favore di corrente, invece di aggrapparmi ad ogni ramo, sasso, sporgenza. In fondo, sono in grado di nuotare.